IL COLPO DI FRUSTA, DOLORI CERVICALI ASSOCIATI E RIMEDI

3rd Feb 2021

Una delle cause principali di dolore cervicale è il Colpo di Frusta (Whiplash Injury). Con questa
espressione, introdotta nel 1928 dall’ortopedico Dott. Crowe, si indica un particolare trauma
distorsivo della colonna vertebrale cervicale

CAUSE
La causa principale del colpo di frusta è un brusco movimento di accelerazione e decelerazione del
capo rispetto al tronco
 che ricorda appunto l’azione di una frusta.
Questa distorsione del rachide cervicale può accadere durante:
 attività sportive quali rugby, american football, calcio, ginnastica artistica, acrobatica, arti marziali o
da combattimento
 attività lavorative: cadute o impatto con macchinari o attrezzi
 in strada a causa di un incidente automobilistico (o altro mezzo)
L’evento traumatico più comune è infatti l’incidente stradale da collisione o il tamponamento. In
questo caso, il corpo viene spinto in avanti mentre la testa e il collo subiscono per inerzia un
movimento in iperestensione a cui segue una brusca spinta in avanti, più veloce del movimento del
corpo.
L’ iperflessione in avanti corrisponde alla “frustata” della testa rispetto al corpo.
Il colpo di frusta causa anche un trauma in compressione. Il tronco viene spinto in avanti e in alto
rispetto alla posizione inerziale del capo, determinando una deformazione sigmoidale del rachide
cervicale, detta S-shape o forma-S. Questo è il principale meccanismo responsabile delle lesioni
osteo-articolari e dei tessuti molli (legamenti, muscoli) da tamponamento.

SINTOMI
I sintomi principali e più comuni del colpo di frusta sono:
1. Cervicalgia, cioè dolori e rigidità cervicale diffusi alle spalle, scapole, arti superiori e distretto toracico
che sono i sintomi predominanti più comuni (più dell’85% dei pazienti). 
2. Torcicollo, cioè un blocco cervicale acuto.
3. Mal di testa cervicale che è il secondo sintomo più diffuso e interessa più del 50% dei pazienti). 
4. “Emicrania cervicale” così detta perchè una persona può soffrire di emicrania al momento del
trauma che peggiora la condizione.
5. Vertigini cervicali o capogiri (dizziness) o instabilità posturale. 
6. Disturbi temporo-mandibolari e acufeni.
7. Parestesie e alterazioni neurologiche per trauma dei nervi cervicali.
8. Difficoltà a dormire e di concentrazione.
9. Fatica, nausea, deficit cognitivi, visivi e degli stati d’animo (irritabilità, ansia). 

SEGNI CLINICI
Alcuni segni clinici in particolare possono compromettere il recupero e favorire la cronicità dei dolori
e la disabilità:

– alterazioni del reclutamento muscolare e degli schemi motori: i pazienti presentano spesso inibizione dei muscoli flessori profondi del collo associata a iperattività dei muscoli superficiali con
riduzione o scomparsa della fisiologica lordosi cervicale (rettilinizzazione);
– dolore miofasciale riferito: i pazienti presentano spesso sensazioni e dolori riferiti per la presenza
di trigger points miofasciali che in caso di cefalea tensiva pre-esistente peggiorano enormemente le
cose.
– paura del movimento (kinesiofobia): a causa di errate credenze o di errori comunicativi dei
professionisti sanitari, il paziente pensa e si convince che il movimento possa peggiorare la
situazione, dunque riduce la sua attività motoria o favorisce l’immobilità (collarino) creando ancora
più problemi;
– comportamenti da evitamento: il paziente tende a evitare tutto ciò che ricordi in qualche modo o
che sia riconducibile all’esperienza del trauma, tardando il ritorno alle attività quotidiane e dunque il
recupero;
– alterazioni degli stati d’animo: alcuni pazienti possono presentare stati d’ansia o depressione e
reazioni da stress post-traumatico come ad esempio flashback, incubi, iper-vigilanza, insonnia,
irritabilità, aggressività, e tensione emotiva generalizzata. Leggi qui: stress-e-cefalea.
I sintomi e i segni clinici possono manifestarsi subito dopo il trauma o verificarsi nell’arco di 15 ore o
alcuni giorni (una o due settimane).

VALUTAZIONE CLINICA
La valutazione clinica del colpo di frusta prevede la verifica della presenza di bandiere rosse. Questa
valutazione la fa generalmente il medico specialista in ortopedia o fisiatria ma anche il fisioterapista
specializzato. Una volta esclusi certi pericoli, è necessaria un’attenta anamnesi e uno specifico
esame fisico
 da parte del medico o del fisioterapista per impostare il trattamento migliore. 
Durante l’anamnesi è importante ascoltare la storia del paziente per comprendere la dinamica
dell’incidente e per capire l’evoluzione dei sintomi:

  • i dolori e segni di instabilità posturale,
  • vertigini,
  • la rigidità cervicale e la storia pregressa di dolore cervicale o cefalea.
  • le parestesie agli arti superiori per trauma dei  nervi.
  • difficoltà di concentrazione.
  • ansia, depressione e disturbi del sonno.
  • disabilità: cosa non si riesce più a fare. 

L’ insorgenza precoce e severa dei sintomi subito dopo l’incidente (nelle successive 48h) costituisce
un fattore prognostico negativo.
L’ esame fisico si basa sull’osservazione e su test manuali e di movimento. Si impiegano test di
movimento attivo e passivo e test manuali di modificazione dei sintomi per capire qual è l’area e
quali i tessuti alterati.

TERAPIA
I rimedi e la terapia per il colpo di frusta dipendono dal tipo di trauma subito e dagli effetti fisici e
psicologici conseguenti.
Il trauma del colpo di frusta è spesso sottovalutato o mal-gestito da molti professionisti e, al tempo
stesso, molte persone se ne approfittano e “fingono dolori” per ragioni di risarcimento assicurativo.
Secondo l’attuale letteratura scientifica e le linee guida internazionali, i rimedi e le terapie migliori
sono:

  • Informare il paziente sulla natura benigna del colpo di frusta e rassicurarlo,
  • Partecipazione attiva: bisogna fare esercizi subito e in modo costante, e riprendere le attività e la partecipazione sociale,
  • Evitare l’immobilizzazione e l’uso del “collare” (consentito massimo 3-5 giorni)
  • Evitare l’uso prolungato di antinfiammatori o antidolorifici (da assumere dopo 5 giorni dal trauma) che hanno effetti collaterali e possono peggiorare la situazione!
  • Evitare la fisioterapia standard basata su terapie fisiche elettriche (quindi non bisogna fare tecar, ultrasuoni, elettrostimolazioni, ionoforesi, lampade a infrarossi, agopuntura).
  • Iniziare prima possibile un percorso di fisioterapia manuale specializzata.

E’ fondamentale iniziare subito un percorso di sedute di fisioterapia specializzata in grado di
“muovere e far muovere” il tuo corpo nel modo migliore e più sicuro, di dosare in modo ottimale
l’intensità e i carichi di lavoro per un recupero veloce e duraturo.
La terapia indicata per il colpo di frusta dipende dal grado di gravità dei sintomi e segni e dalla
durata. In caso di Colpo di Frusta di Grado I, II o III di recente insorgenza cioè <3 mesi sono
raccomandati i seguenti trattamenti di fisioterapia:

  • mobilizzazioni o manipolazioni vertebrali e neuro-muscolari,
  • esercizi di mobilità e stretching dinamico a casa,
  • esercizi cervicali e scapolo-toracici di rafforzamento, supervisionati dal terapista.

In caso di Colpo di Frusta di Grado II o III con sintomi e disabilità persistenti, cioè di durata >3 mesi si raccomanda:

  • manipolazioni vertebrali e neuro-miofasciali,
  • massaggi,
  • esercizi a casa o esercizi di gruppo, yoga, esercizi di rafforzamento supervisionati dal terapista,
  • terapie anti-stress.

In sintesi le uniche cose che funzionano e vanno prescritte sono:

  • mobilizzazioni della colonna cervicale e toracica,
  • manipolazioni vertebrali,
  • massoterapia neuro-miofasciale,
  • esercizi fisici (chinesi o kinesiterapia attivo-assistita e attiva)

 

BIBLIOGRAFIA
Treleaven J. Dizziness, unsteadiness, visual disturbances, and postural control: implications for the
transition to chronic symptoms after a whiplash trauma
. Spine 2011


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