CERVICALGIA: DOLORE AL COLLO

3rd Feb 2021

Quando si parla di cervicale (cervicalgia) si intende un dolore diffuso al livello del collo. Il dolore
parte dal collo e da lì può irradiarsi alle spalle (trapezi) e, nei casi più gravi, alle braccia, rendendo
difficoltosi i movimenti.

COSA PROVOCA LA CERVICALGIA
Nella maggior parte dei casi (80-85%) è l'origine del dolore; è un alterazione non grave, che interessa le strutture meccaniche situate nella regione delle prime vertebre della colonna: si tratta
dei muscoli, dei legamenti, dei dischi intervertebrali e delle articolazioni posteriori che garantiscono
sia il movimento (il collo ha un'estrema mobilità per consentire allo sguardo di orientarsi in tutte le
direzioni) sia il sostegno (il collo, struttura esile, sostiene la testa che è molto pesante). 
Basta, infatti, uno sforzo non adeguato, che può essere istantaneo e brusco o prolungato, a livello
del collo, a creare una problematica di queste strutture.
Insomma, uno stress meccanico esagerato e non corretto, rispetto a quello che queste strutture
possono sopportare in quel dato momento, provoca dolore. In questa situazione, spesso, si inserisce
lo stress che, provocando una contrattura della muscolatura, favorisce l'insorgenza di micro-lesioni.

Oppure ci può essere il caso di situazioni sbagliate che determinano delle lesioni sia al disco
intervertebrale sia alle articolazioni (dipende da qual è l'anello debole). 
Con l'andare del tempo, infatti, queste microlesioni possono portare ad una patologia molto
comune: l'artrosi. Tale disturbo, che è legato al logoramento della cartilagine delle articolazioni e dei
dischi intervertebrali, dovuto solitamente all'età, viene accelerato quando si effettuano movimenti
non corretti e prolungati nel tempo.

SINTOMI
Sappiamo che, tendenzialmente, i movimenti del collo, come quelli di flesso-estensione, tendono a
sovraccaricare la zona cervicale bassa (anelli C5-C6), per cui il dolore si manifesta alle spalle; mentre
una postura prolungata allo schermo, per esempio, tende a sovraccaricare la zona cervicale alta
(anelli C1-C2) provocando più facilmente mal di testa. Naturalmente ognuno di noi può avere una
reazione individuale.

Per quel che riguarda, invece, vertigini, nausea, ronzio alle orecchie, sappiamo che sono indipendenti
dalla zona coinvolta e si manifestano soprattutto in persone particolarmente emotive. Questi
sintomi, però, non sono legati ad un aspetto psicologico, ma al fatto che nella zona cervicale
transitano le radici nervose.

DIAGNOSI
La diagnosi è sempre clinica: si basa sulla storia del paziente, che ci permette di conoscere il suo stile
di vita e sull'esame obiettivo (movimento del collo, valutazione neurologica) che ci consente di
escludere o di ricavare elementi di sospetto, per cui magari sarà necessario effettuare indagini
diagnostiche come la TAC, la R.M., l'elettromiografia (muscoli) e i potenziali evocati (midollo).

TRATTAMENTO
Secondo le ultime evidenze scientifiche, se nel breve termine possono essere consigliate TERAPIA
MANUALE, MANIPOLAZIONI E TERAPIE FISICHE come tecar, per migliorare la sintomatologia
dolorosa, nel lungo termine è fortemente consigliato l’ESERCIZIO TERAPEUTICO, composto da
esercizi di rinforzo di tutta la muscolatura cervicale e dorsale e esercizi di propriocezione e controllo
motorio sempre della stessa regione.

 

BIBLIOGRAFIA:
Exercises for machanical neck disorders: a Cochrane rewiew update; Man Ther, 2016
Are manual therapies, passive physical modalities, or acupuncture effective for the management of
patients with whiplash-associated disorders or neck pain and associated disorders? an update of the
bone and joint decade task force on neck pain and its associated disorders by the optima
collaboration; Wong JJ et al., 2015


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