CORSA E MAL DI SCHIENA: ESISTE UNA CORRELAZIONE?

3rd Feb 2021

Una delle preoccupazioni più frequenti in persone che soffrono di mal di schiena è: posso correre?
La corsa fa male alla schiena? Peggiora la mia situazione?

Bene, analizziamo nello specifico le strutture che possono essere interessate nella corsa per la genesi
del mal di schiena, ovvero i dischi intervertebrali, e scopriamo insieme perché la correlazione
corsa/mal di schiena non esiste in realtà.

La qualità dei dischi intervertebrali (IVD) è un fattore importante per la salute generale della
colonna vertebrale e per l’incidenza della lombalgia
. Lo stato di salute di queste strutture è
fortemente associato all’apporto di nutrienti, ma a differenza di altri tessuti dove i nutrienti sono
distribuiti attraverso il sistema vascolare, il tessuto dei IVD è principalmente avascolare, in modo
particolare il nucleo. Il livello di attività fisica e altri fattori dello stile di vita, come la sedentarietà,
influenzano l’apporto di nutrienti e, di conseguenza, la salute del disco.

Con l’invecchiamento si modifica la morfologia dei IVD, rendendoli più suscettibili alle sollecitazioni.
Dopo i 30 anni, è presente un aumento della normale degenerazione dei IVD e a circa 50 anni si
verifica il picco di questi cambiamenti.

La corsa è un sport di interesse nella valutazione della salute dei dischi, per le forze in
compressione e in rotazione alle quali i dischi lombari sono sottoposti durante questa attività che
potrebbero impattare lo stato di salute di queste strutture.

Di conseguenza, l’obiettivo di questo studio pilota è stato valutare, tramite risonanza magnetica, le
differenze nei parametri dei IVD tra runner di mezza età e soggetti di controllo non attivi. (Mitchell
UH, Bowden JA, Larson RE, Belavy DL, Owen PJ. Long-term running in middle-aged men and
intervertebral disc health, a cross-sectional pilot study
. PLoS One. 2020)

Sono stati inclusi runner maschi (n=9) che correvano da più di 10 anni, con una media di più 50
km/settimana, di età compresa tra 44 e 62 anni. In questa fascia di età, le alterazioni tissutali dei IVD,
conseguenti alla normale degenerazione conseguente al passare degli anni, è visibile e riconoscibile
alla MRI.

I risultati di questo studio dimostrano che la MRI dei runner è differente rispetto a quella dei
soggetti di controllo. Il risultato principale è stato che la corsa ha un effetto positivo sulla salute dei
IVD
. Inoltre, la qualità dei IVD è stata migliore nei runner che correvano da più anni, così come nei
runner che correvano una distanza maggiore a settimana
. I runner mostravano dei IVD più sani,
confrontati con i soggetti non attivi, in tutti i livelli della colonna lombare, in particolare nel disco L5-
S1. Questo aspetto è di particolare interesse, dato che i livelli lombari inferiori (L4-L5 e L5-S1) sono la
zona più frequentemente interessata da degenerazione discale. Ciò suggerisce che la corsa può
ritardare la degenerazione dei IVD
 o determinare una modulazione positiva di questi tessuti.

I risultati di questo studio trasversale confermano quelli dello studio di Belavy et al. che hanno
mostrato l’associazione tra corsa e salute dei IVD. Inoltre, questi risultati mostrano che i IVD hanno
la capacità di adattarsi nel corso della vita.

Ovviamente, non è ancora conosciuto il carico ottimale: sia un carico eccessivo sia un carico
insufficiente potrebbero influenzare negativamente la qualità dei IVD.
In conclusione, come evidenziato da questi studi, la corsa non determina mal di schiena e addirittura
è stato dimostrato che favorisce la salute dei dischi intervertebrali.

Bisogna però porre attenzione a non esagerare con i carichi di lavoro anche in questo sport. Quindi
affidarsi sempre ad un fisioterapista specializzato è la scelta migliore per evitare infortuni e
problematiche alla schiena.

 

BIBLIOGRAFIA
Mitchell UH, Bowden JA, Larson RE, Belavy DL, Owen PJ. Long-term running in middle-aged men and
intervertebral disc health, a cross-sectional pilot study
. PLoS One. 2020


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